il festival

Va in scena la seconda edizione del Festival Storie. La rassegna è unica nel suo genere perché propone cultura di qualità in 8 piccoli Comuni colpiti duramente dal terremoto nel 2016. E rappresenta un forte segnale di ripartenza dopo l’emergenza segnata, nell’ultimo biennio, dal covid. Ai cinque piccoli borghi del Fermano che, nel 2019, si unirono per la prima edizione, vale a dire Belmonte Piceno, Montappone, Montefalcone Appennino, Santa Vittoria in Matenano e Servigliano, da questa seconda edizione si uniscono altri tre piccoli borghi del Maceratese: Monte San Martino, Penna San Giovanni e Sant’Angelo in Pontano.

Una rete di intenti che parte dal basso, dalla voglia di 8 sindaci di fare sistema coordinati dall’Associazione culturale Progetto Musical e dal direttore artistico Manu Latini.

Una rete sempre più solida alla quale da quest’anno partecipano le Province di Fermo e di Macerata, le Unioni Montane dei Sibillini e dei Monti Azzurri, i due sistemi turistici Marca Fermana e Marca Maceratese, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo,altre Fondazioni Bancarie, il Rotary Club Alto Fermano Sibillini, numerosi partner privati.

Tutti insieme uniti da un grande progetto che si sviluppa su tre direttrici: 

1) rilanciare la cultura in questi 8 borghi dopo le emergenze del terremoto e del covid; 

2) far vivere anche in un momento così difficile i piccoli teatri, le piazze, i luoghi magici di questo lembo di territorio fermano e maceratese;

3) favorire un circuito virtuoso dove grazie alla cultura si possa creare movimento di appassionati del teatro anche a beneficio delle attività commerciali, ricettive e soprattutto per quanto riguarda il coinvolgimento dei giovani.

Il Festival Storie è un contenitore di 24 appuntamenti culturali (tre per ciascun Comune) che si snoderanno in sette mesi dal 7 maggio al 4 dicembre. Teatro, prosa, musica, racconti, storie: una carrellata di personaggi uniti tra loro dalla voglia di raccontare e raccontarsi.

il direttore artistico

Manu Latini, attore e regista fermano formatosi a Roma, è il direttore artistico del Festival Storie. “È un grande onore dirigere un contenitore culturale di questo livello – sottolinea Latini –.

La soddisfazione nasce dal fatto di aver messo insieme 8 Comuni, otto gonfaloni uniti per rilanciare il territorio a cavallo tra le province di Fermo e di Macerata. E’ la chiara risposta a un preciso bisogno: cultura di qualità si può fare anche in periferia, unendo le forze e credendo in un’idea di co-progettazione e sinergia, tra pubblico e privato, che in questo caso ha dato frutti importanti”. 

 

Dopo il debutto, ecco la seconda edizione del Festival Storie. “Dietro a un Festival di questa portata c’è un grande lavoro. Se prendete la cartina delle due province e colorate i territori degli 8 Comuni della rassegna, vi renderete conto dell’importanza di questo patto culturale. E mi emoziono nel vedere un’intesa di questo livello.

 

La seconda edizione è stata avviata un anno fa: tutti e 5 i Comuni della prima edizione ci hanno dato fiducia, mai riscontrato nessun tipo di problema, un’intesa perfetta sotto tutti i punti di vista. Confermati questi, vale a dire Belmonte Piceno, Montappone, Montefalcone Appennino, Santa Vittoria in Matenano e Servigliano, abbiamo incontrato singolarmente i sindaci dei Comuni che, vivendo per vicinanza territoriale la nostra rassegna, avevano mostrato interesse per la rete culturale che si stava formando.

 

Così già nel mese di giugno 2021 si sono aggiunti Monte San Martino, Penna San Giovanni, Sant’Angelo in Pontano”. Tante le soddisfazioni. Ancora Latini: “Tantissime. Ne cito alcune: alle riunioni che si sono susseguite negli ultimi dodici mesi hanno partecipato in blocco tutti e 8 i sindaci e numerosi amministratori.

 

Sempre presenti i sindaci, segno che il progetto piace, segno che ci credono, segno che la nostra associazione Progetto Musical lavora con serietà e attenzione verso il territorio. Tutti insieme abbiamo creato una rete che, partita dal basso, piano piano ha inglobato le due Province, le due Unioni Montane, i due sistemi turistici, le Fondazioni bancarie, il Rotary Club, numerosi partner privati.

 

Puntiamo ad avere con noi anche la Regione, ci stiamo lavorando. E poi la soddisfazione da un punto di vista degli artisti: ogni proposta è stata studiata e analizzata con i sindaci, tutti i contatti sono andati a segno. Dico tutti! Volevamo questo cartellone, ci abbiamo creduto. Ed ora è realtà”.